Novanta studenti del liceo per il Social Day

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SOCIAL DAY 2016, STUDENTI AL LAVORO

PER LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE

E sono 90 gli studenti del liceo impegnati nella giornata

 

 

Dietro al bancone di un bar del centro, all’accettazione di una scuola di danza, commessi in negozi di abbigliamento o nella segreteria delle aziende degli amici dei propri genitori, addetti alle consegne di omaggi floreali o alle prese con ramazza e stracci nei cortili dei vicini, ma anche operatori volontari per la Comunità di Valle della Vallagarina o al Festival dell’Ambiente di Pergine, o ancora “assunti” nelle amministrazioni comunali di Ala, Villa Lagarina, Pergine e Nogaredo. Questi sono soltanto alcuni dei posti di lavoro che, dopo un primo comprensibile sconcerto da parte di commercianti e conoscenti, si sono accaparrati i circa 200 studenti di Rovereto e Pergine che, per il secondo anno consecutivo, il 15 e il 16 Aprile, anziché sui banchi, spenderanno la propria mattinata di scuola lavorando a titolo volontario per un progetto di solidarietà internazionale, il Social day.
In cambio, gli studenti di due Scuole superiori di Rovereto, Liceo Rosmini e Istituto don Milani, e dell’Istituto Maire Curie di Pergine, riceveranno un’offerta che –hanno già deciso in classe con i propri compagni- andrà a finanziare un progetto di cooperazione allo sviluppo in Perù che qui vede impegnata l’associazione MLAL Trentino Onlus.
La giornata del Social Day rappresenta il fulcro di un percorso formativo, promosso da MLAL Trentino Onlus per il secondo anno che, grazie anche al sostegno delle amministrazioni comunali e dei dirigenti e insegnanti dei tre istituti scolastici, vede i ragazzi protagonisti in un’iniziativa solidale attraverso modalità ispirate allo ‘sporcarsi le mani’ e al ‘fare insieme’. L’obiettivo del percorso era duplice: la raccolta fondi devoluta a un progetto di sviluppo, ma anche il coinvolgimento della cittadinanza in questa iniziativa di responsabilità e solidarietà.
Infatti i ragazzi, sia a Rovereto che a Pergine, hanno dovuto rimboccarsi le maniche anche già soltanto per trovare “un posto di lavoro” e comunque di avere faticato non poco a farsi “assumere” anche solo per qualche ora.
Il progetto di solidarietà che riceverà il 90% della somma raccolta, prende il nome di ‘Caffè Corretto” ed è finalizzato a garantire una vita più dignitosa e un lavoro più tutelato ai cafficoltori di Perù e Bolivia, spesso senza alcuna tutela né servizio pubblico da parte dei governi. Il rimanente 10% della somma raccolta sarà invece devoluto a sostegno della cooperativa di giovani siciliani Rita Atria per la riqualificazione dei terreni confiscati alla mafia.

“Anche una piccola azione nelle nostre città può avere un impatto nella riduzione delle disuguaglianze a livello mondiale. E quello del Social Day è un percorso che vuole ricordare ai ragazzi che siamo tutti chiamati ad essere protagonisti del cambiamento”, afferma Federica Manfrini che per il MLAL Trentino coordina l’iniziativa.

L’idea del Social Day è mutuata dalla Svezia, da cui l’iniziativa è stata avviata negli anni Sessanta, fino ad approdare in Italia nel 2006-2007 e coinvolgere sempre più giovani. Al di là della raccolta fondi, il Social Day vuole promuovere un percorso di cittadinanza attiva, solidale e consapevole, contribuendo anche alla formazione degli studenti delle scuole superiori che si preparano alla giornata e al suo significato, per poi trasmetterlo ai colleghi più giovani, con un percorso della durata di circa un anno.

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