L’Autonomia sui banchi di scuola

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Presentata oggi l’offerta didattica della Fondazione Museo storico del Trentino

Il governatore Rossi “Autonomia vuol dire consapevolezza ed educazione alla cittadinanza”

Nella conferenza stampa di oggi 6 ottobre, presso l’Istituto tecnico tecnologico “Buonarroti-Pozzo” di Trento, la Fondazione Museo storico del Trentino ha illustrato i contenuti e le metodologie della propria proposta formativa, frutto di una costante ricerca e di una continua azione fondate sulla collaborazione scuola-museo, sul reciproco arricchimento e sulla valorizzazione delle competenze che i vari soggetti portano in dote. Tra le proposte dei percorsi dedicati all’autonomia, in cui la storia del Trentino si intreccia con la conoscenza delle istituzioni locali. Non solo storia quindi, ma anche educazione alla cittadinanza e conoscenza del presente.
“Autonomia vuol dire consapevolezza ed educazione alla cittadinanza – ha sottolineato il governatore del Trentino Ugo Rossi – Sono questi i due temi che abbiamo deciso di trattare insieme perché vogliamo offrire ai nostri ragazzi e ragazze gli strumenti per essere i cittadini di domani. E per essere dei cittadini formati è necessario avere qualche competenza in più anche sulla particolarità del nostro territorio, ovvero sull’Autonomia. La Fondazione Museo storico del Trentino ha quindi completato la sua offerta tradizionale formativa in campo storico anche con questa possibilità che offre alle nostre scuole. Da quest’anno nei progetti d’Istituto questi temi dovranno essere obbligatoriamente presenti ricordando però che ogni scuola potrà farlo nel rispetto della propria autonomia scolastica e valorizzando soprattutto le esperienze che già sono state fatte”.

L’Officina della storia è il catalogo della proposte formative e didattiche che la Fondazione rivolge alle scuole e al mondo della formazione.
Le attività dell’area educativa – suddivise in tre proposte differenti per i tre ordini di scuola –  coprono due secoli di storia trentina, con varie proposte laboratoriali. Si va dai percorsi per la scuola primaria di avvicinamento alle fonti, a quelli rivolti alla scuola secondaria partendo dalla storia sociale dell’Ottocento, ai grandi conflitti del Novecento, per arrivare a temi più recenti come gli itinerari sulla guerra fredda, sulla storia dell’industria idroelettrica, senza dimenticare la storia dell’emigrazione e i percorsi dedicati al metodo storico. Sempre molto frequentati sono i percorsi cittadini: alcuni itinerari nel centro storico di Trento alla scoperta delle trasformazioni della città nelle varie epoche.
Oltre a queste attività didattiche, l’area educativa organizza le visite guidate a Le Gallerie di Piedicastello, in cui dal 4 novembre aprirà la grande mostra Novembre 1966. Storia della difesa del territorio in Trentino. Questa nuova esposizione ricorda l’alluvione del 1966 attraverso un viaggio lungo i 300 metri della Galleria nera. Un percorso ricco di video-installazioni che ripercorre gli eventi alluvionali degli ultimi secoli, le bonifiche del fondovalle e la storia delle istituzioni che si sono occupate, dal Settecento a oggi, della difesa del territorio.
La Fondazione gestisce e organizza anche le visite guidate al Forte Cadine-Bus de Vela, una fortificazione costruita nell’Ottocento, che si trova a poca distanza dalla città, restaurata e dotata di allestimento multimediale, che permette di capire quanto la città di Trento e il territorio circostante siano stati militarizzati e trasformati in funzione del primo conflitto mondiale.
Durante l’anno scolastico 2016-2017 verrà offerto gratuitamente alle classi delle scuole secondarie di secondo grado un percorso dedicata all’autonomia, in cui la storia del Trentino si intreccia con la conoscenza delle strutture dell’autonomia. Non solo storia quindi, ma anche educazione alla cittadinanza e conoscenza del presente.
Nel corso dell’anno la Fondazione propone anche e organizza una serie di appuntamenti dedicati alla formazione degli insegnanti.  Il primo corso inizierà l’11 ottobre, presso le Gallerie di Piedicastello, e sarà dedicato al tema “Il cammino dell’autonomia: Trentino Alto Adige/Südtirol ed Europa”.
Nel corso della conferenza stampa Tommaso Baldo ha mostrato «Con parole loro», un esempio di programma televisivo di History Lab (il canale digitale della Fondazione), realizzato attraverso un’attività didattica svolta sui documenti storici, alla quale hanno partecipato gli studenti dei Licei di Rovereto e di Bolzano. L’esperienza è stata raccontata dagli stessi ragazzi coinvolti nel progetto: «un buon modo per apprezzare la storia locale, per “dare un volto” alle tematiche che altrimenti rimangono soltanto sui libri di testo, ma soprattutto per entrare in contatto con le fonti e per fruire della disciplina storica da protagonisti».
La Fondazione, inoltre, mette a disposizione degli insegnanti oltre 300 video (circa 100 ore di programmazione) realizzati da History Lab e già presenti online sul canale Youtube della Fondazione e sul sito di History Lab nella sezione “Video on demand”. Le classi interessate possono infine richiedere una cinquantina di documentari storici. Molti i temi che possono essere trattati utilizzando questi materiali: l’Ottocento trentino, l’emigrazione, la Grande Guerra, il primo dopoguerra e il Fascismo, la seconda guerra mondiale e la Resistenza, l’autonomia e la storia del lavoro.
L’offerta formativa della Fondazione Museo storico si completa infine con l’Archivio online del Novecento trentino, una piattaforma web, in continuo aggiornamento il cui intento mettere a disposizione degli insegnanti e degli studenti un agile strumento di indagine che, attraverso la valorizzazione dei profili biografici, consente di cogliere gli intrecci tra le vicende individuali e i grandi eventi che hanno attraversato il Novecento trentino.

Immagini e interviste a cura dell’Ufficio stampa della Provinacia Autonoma di Trento

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