I ragazzi del Liceo Apprendisti Ciceroni del FAI

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FONDAZIONE CARITRO INVITA A PALAZZO

 

Sabato 7 ottobre aprono al pubblico le sedi di Trento e Rovereto

A far da guida, gli Apprendisti Ciceroni del FAI

 

 

Anche Fondazione Caritro aderisce alla XVI edizione di “INVITO A PALAZZO”, iniziativa ormai forte e consolidata che dal 2002 consente di visitare gratuitamente per un’intera giornata i palazzi e le sedi storiche delle Banche e delle Fondazioni di origine bancaria operanti in Italia, trasformati per l’occasione, da luoghi di lavoro a spazi museali aperti liberamente alla cittadinanza.

Il prossimo sabato 7 ottobre le sedi della Fondazione Caritro di Trento (via Calepina 1 – Palazzo Calepini), e Rovereto (Piazza Rosmini 5 – Palazzo del Bene) rimarranno aperte al pubblico dalle 10.00 alle 19.00. L’iniziativa, coordinata da ACRI, intende dare la possibilità ai cittadini, ai turisti ed appassionati di visitare questi palazzi: un’iniziativa che comunica trasparenza e attenzione ai bisogni della collettività – com’è nella linea di azione della Fondazione – valorizzando al contempo le preziose opere e collezioni custodite all’interno. A tal proposito, sul sito web di Fondazione Caritro, da poco rinnovato nella veste grafica e sempre aggiornato nei contenuti, all’interno dell’area RISORSE, vi è una sezione dedicata proprio alle OPERE D’ARTE di proprietà della Fondazione, oltre alla possibilità di richiedere la prenotazione delle SALE CONFERENZE, visionando in anticipo la disponibilità.

L’edizione 2017 di INVITO A PALAZZO avrà la Media Partnership di RAI e TGR. Grazie alla collaborazione della Delegazione di Trento del FAI Fondo Ambiente Italiano, saranno organizzate visite guidate degli Apprendisti Ciceroni (dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17), studenti del Liceo Classico Prati di Trento e del Liceo Classico Rosmini di Rovereto, che grazie ad uno specifico percorso in classe sono diventate “guide esperte”. Per i giovani, trasformati in veri protagonisti del loro territorio, sarà un’occasione unica ed emozionante di studio, per la valorizzazione del patrimonio culturale nazionale.

 

 


 

SEDE DI TRENTO – PALAZZO CALEPINI

In pieno centro storico, alle spalle del Duomo di Trento, all’angolo tra Via Calepina e Via Garibaldi, si trova Palazzo Calepini per decenni sede dell’Istituto di Credito Fondiario del Trentino Alto Adige.

Oggi proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, il Palazzo è adibito a sede legale ed amministrativa della stessa.

Costruito negli ultimi decenni del ‘500 per opera di una nobile famiglia originaria delle valli Giudicarie, i Calepini, passò poi di mano ad altre nobili famiglie, tra cui i Roccabruna ed i Baroni Vela Colonna. Caduto il regno Italico e occupata nuovamente la città dalle truppe asburgiche, vi prese stanza il Commissario Imperiale di Vienna e nel palazzo si svolsero le trattative di resa con le truppe italiane.

Dal 1823 al 1844, il Palazzo fu la sede dei Principi Vescovi di Trento e qui per molti anni nelle sale del Palazzo il Vescovo Giovanni Nepomuceno de Tschiderer, distribuiva quotidianamente i suoi aiuti a tutti i poveri della città. Nella seconda metà dell’ottocento il Palazzo fu abitato dai proprietari Baroni Salvotti, nel 1898 questi lo vendettero ad una Banca cittadina dalla quale nel 1925 fu acquistato dall’Istituto del Credito Fondiario.

Nel 1999 l’edificio è stato acquistato dalla Fondazione a seguito del trasferimento delle attività dell’Istituto di Credito Fondiario nelle strutture di Caritro Spa.

Una recente ristrutturazione ha cancellato la pre-esistente struttura «bancaria» del piano terra lasciando spazio ad un’ampia e moderna sala conferenze, dotata di tecnologie all’avanguardia che la rende adatta ad ospitare iniziative, convegni e conferenze.

 

SEDE DI ROVERETO – PALAZZO DEL BEN

Il palazzo, in puro stile rinascimentale, merita particolare attenzione per le magnifiche decorazioni. L’attuale carattere architettonico è opera dell’architetto Augusto Sezanne che, scoperti gli antichi affreschi, i pregevoli soffitti, gli snelli colonnati, portò a termine l’opera nel 1906.

L’originale blocco settecentesco fu trasformato in un palazzetto in stile rinascimentale di tipo veneziano.

I dipinti rappresentano le stagioni, le volte sono fregiate di festoni e melograni.

Ricca e sobria allo stesso tempo, la scalinata che porta ai piani superiori, dove si ammirano i soffitti a cassettone variamente decorati. Interessanti sono pure i comignoli veneziani.

In origine residenza privata della famiglia del Ben, fu ampliato nel XVI secolo dai Conti d’Arco. Fu acquistato e ristrutturato nel XVII secolo dalle suore Clarisse di S. Carlo come casa d’affitto, e successivamente divenne proprietà del Comune.

Dal 1877 al 1904 era adibito a palazzo postale, ed in quell’anno fu venduto dal Comune alla Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, che ne ha fatto la sua sede.

Dal 2002 il palazzo ospita la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

Gli spazi del secondo piano sono destinati ad ospitare gli uffici dell’Accademia Roveretana degli Agiati, alcune sale del primo piano sono invece messe a disposizione della comunità culturale per ospitare iniziative rivolte al pubblico.

 

In entrambi i palazzi è garantito l’accesso ai disabili.

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