Il “Rosmini” ha rappresentato il Trentino alle Olimpiadi di Debate

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Dal 15 al 18 novembre si sono svolte a Roma le prime Olimpiadi italiane di debate e una squadra di quattro ragazzi della IV DM del nostro Liceo ha rappresentato il Trentino in questa importante competizione. Si è trattato di un’opportunità unica per incontrare e dialogare con giovani studenti provenienti da ogni parte d’Italia e del coronamento di un progetto che ha coinvolto tutta la classe quarta delle scienze applicate, vincitrice l’anno scorso del torneo trentino A suon di parole.

Le squadre, che rappresentavano tutte le regioni d’Italia, si sono confrontate con entusiasmo e fair play in sei dibattiti serrati sia su temi preparati che Impromptu e alla fine è risultata vincitrice la squadra della Puglia, premiata dal Ministro Fedeli nella sala Capitolare della biblioteca del Senato.

 

I nostri ragazzi hanno dibattutto con entusiasmo e si sono fatti onore, riuscendo ad imparare e ad adeguarsi velocemente alle regole dei World Schools Debating Championships a cui non erano abituati. Soprattutto però questa esperienza ci ha dato la possibilità di riflettere sugli aspetti etici del dibattito, che deve essere sempre occasione di confronto e mai semplice esercizio sofistico. Il vero debater è colui che riesce a cogliere gli aspetti di verità presenti in ogni posizione, che riesce a ricucire il discorso, a portare l’avversario dalla sua parte proponendo una terza possibilità che rende infine inutile la contrapposizione. Queste Olimpiadi di debate sono state per questi giovani studenti preparati l’occasione per avvicinarsi alla vera politica, per conoscere tante realtà positive che pur esistono nella scuola italiana, per riconoscersi come la parte migliore del nostro Paese. Si è riflettutto inoltre sull’importanza delle minoranze, sulla possibilità di far emergere attraverso il dibattitto posizioni solo apparentemente deboli e quindi sulla necessità di ascoltare l’altro in un’ottica finalmente democratica.

Un grazie quindi a coloro che ci hanno dato la possibilità di partecipare a questa Olimpiade: il nostro Sponsor Optoelettronica Italia S.r.l., la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento, l’Iprase e il nostro Preside Francesco De Pascale che hanno creduto in questo progetto.

Un grazie infine alla classe IV DM, che ci ha aiutato a preparare i discorsi, che ci ha supportato e sopportato e che insomma ci ha voluto bene.

Emiliana Urbani, docente della classe

Raffaella Caldonazzi, responsabile del progetto A suon di parole

 

Per noi è stata un’esperienza molto utile e interessante. Partecipare a questo progetto è stato un modo per metterci in gioco e superare i nostri limiti. Abbiamo potuto migliorare i rapporti con i nostri compagni e stringere nuove amicizie. Inoltre abbiamo potuto vivere molte nuove emozioni. Abbiamo ampliato le nostre conoscenze e abbiamo sviluppato un maggiore senso critico. Si tratta sicuramente di un’esperienza che non dimenticheremo mai.

Maria Eugenia Boccardi, Amerigo De Pisapia, Raffaele Ferrari, Eva Ventura (debaters)

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