“Ma se tutto questo fosse successo quando la tecnologia non era così pronta?”

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È strano questo periodo che stiamo vivendo; questo momento ci mette a dura prova perché all’improvviso capisco quanto la mia vita abbia bisogno di punti di riferimento per orientarmi.
Quello che facevo normalmente non posso più farlo: incontrare i miei compagni e i miei insegnanti tutti i giorni andando a scuola, non posso più frequentare luoghi comuni, quelli legati alle mie passioni e i miei interessi.
Però in questo momento di disagio ho capito quante persone lavorano per noi per far sì che la vita continui: mi riferisco ai medici, alle infermiere, a chi lavora nei negozi, alle forze dell’ordine, ai corrieri, ai politici, al Papa e ai sacerdoti che con le loro parole ci danno un po’ di speranza.
Non dimentico i nostri professori che si sono messi in gioco e con l’aiuto della tecnologia tengono vive le nostre mattine continuando l’insegnamento. Grazie per tutto quello che fate.
Solo in questo momento ho capito quanto sia bella e completa la nostra società: spesso si dà per scontato e non ci si pensa al lavoro che sta dietro ai servizi che usiamo, alla sanità e a tutto il nostro poter vivere pacificamente in società.
Ogni tanto mi chiedo: “Ma se tutto questo fosse successo qualche anno fa quando la tecnologia non era così pronta, cosa avremmo fatto?”
E non mi riferisco solo alla scuola ma anche a tutte quelle persone che riescono a lavorare da casa continuando a tenere attiva, almeno un po’, l’economia.
Grazie a tutte le persone che lavorano per noi.
Spero che finisca presto e si ritorni alla normalità.


Visto il particolare e per tutti nuovo periodo che ci troviamo a vivere a causa di COVID19 e considerato che comunque questi mesi sono tempo della nostra vita che vogliamo vivere da protagonisti nel bene e nel male, abbiamo proposto ai ragazzi di partecipare, con un contributo, a un “progettone” per realizzare una memoria collettiva degli studenti della nostra scuola. Si tratta nello specifico, di raccogliere riflessioni, poesie, racconti, componimenti e pure disegni, che raccontino le percezioni dei ragazzi, il loro vissuto in questo ormai lungo e inedito periodo.

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