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WHERE THE STREETS HAVE NO NAME

https://www.youtube.com/watch?v=PIzDiIX3Gpw



C’era una volta la Jugoslavia

Ha avuto un ottimo successo il corso di formazione – proposta dal professor Andrea Rosà – in cui si è indagata la storia della Jugoslavia, con particolare riferimento alle vicende degli anni ’90 del Novecento.

Sono stati oltre 120 gli iscritti tra studenti, genitori e docenti, che hanno seguito il percorso – 5 incontri online – a testimonianza che c’è voglia di approfondire, anche tematiche specifiche, di nicchia.

Capita che alcuni avvenimenti ci siano familiari e che altri invece, quelli dell’altra storia, siano quasi sconosciuti; come ad esempio le vicende delle guerre in Jugoslavia: l’assedio e la caduta di Vukovar, l’assedio di Sarajevo, il genocidio di Srebrenica. Vukovar, Sarajevo, Srebrenica… nomi che facciamo fatica anche solo a pronunciare; città divenute simbolo di quei conflitti, città così vicine eppure così lontane… E di fronte a questi eventi una domanda sorge spontanea: come è stato possibile tutto ciò nel cuore della civile ed evoluta Europa? Nel tentativo di dare una risposta a tale domanda si è svolto questo percorso.

In particolare è da segnalare il coinvolgimento e la partecipazione di numerosi genitori, nell’ottica di una scuola ‘aperta’ alla comunità, o meglio intesa proprio come comunità educativa.




Tutto è cambiato nel giro di un secondo

Tutto è cambiato nel giro di un secondo.
Il giorno prima, ero seduto sulla scrivania a ripassare tedesco, il giorno dopo ero lì, sulla stessa sedia, a seguire la mia primissima videolezione.

Le auto sono migrate.
Gli autisti sono caduti in letargo.
I negozi si sono estinti.

Ogni giorno mi alzo, mi lavo e mi vesto,
solo per ascoltare uno schermo dalle fattezze umane che pretende di essere una persona.

Ogni giorno è più vuoto, ogni giorno è più grigio.
Gli amici si sono ritirati nelle loro abitazioni,
mostrandosi solo tramite un minuscolo monitor.

Non è il coronavirus la vera minaccia,
bensì la solitudine che ogni giorno ci sfida nelle nostre case,
facendoci riflettere quanto eravamo fortunati prima della quarantena.

Roberto


Visto il particolare e per tutti nuovo periodo che ci troviamo a vivere a causa di COVID19 abbiamo proposto ai ragazzi di partecipare, con un contributo, a un “progettone” per realizzare una memoria collettiva degli studenti della nostra scuola. Si tratta nello specifico, di raccogliere riflessioni, poesie, racconti, componimenti e pure disegni, che raccontino le percezioni dei ragazzi, il loro vissuto in questo ormai lungo e inedito periodo.




Riusciremo a superare questo momento

Il messaggio principale di questo disegno è quello che, con il nostro amore e l’amore di Dio (rappresentato dal Sole che splende sia fuori che nell’ospedale) riusciremo a passare questo brutto momento (rappresentato in questo caso dal muro che divide il padre dal figlio).

Arianna


Visto il particolare e per tutti nuovo periodo che ci troviamo a vivere a causa di COVID19 e considerato che comunque questi mesi sono tempo della nostra vita che vogliamo vivere da protagonisti nel bene e nel male, abbiamo proposto ai ragazzi di partecipare, con un contributo, a un “progettone” per realizzare una memoria collettiva degli studenti della nostra scuola. Si tratta nello specifico, di raccogliere riflessioni, poesie, racconti, componimenti e pure disegni, che raccontino le percezioni dei ragazzi, il loro vissuto in questo ormai lungo e inedito periodo.




Word social Agenda

In questi giorni due classi del Liceo, la 1EM e la 4DM hanno ricevuto la visita degli esperti e dei referenti di Fondazione Fontana Onlus, Pierino Martinelli e Anna Molinari, nostri partner nel Progetto World Social Agenda – People che entra nella sua fase operativa, dopo la formazione svolta fra i mesi di ottobre e dicembre.
Si tratta di un percorso di cittadinanza che impegna studenti e docenti sui temi dell’Agenda Globale 2030, coinvolgendoli in incontri con esperti, visione di film, testimonianze.
Gli studenti restituiranno quanto hanno appreso sotto forma di articoli – interviste che sosterranno la campagna di sensibilizzazione alla promozione umana per la quale Fondazione Fontana e altre associazioni si stanno impegnando.




Cerificazioni di latino

Martedi 15 ottobre 2019,  nell’aula riunioni del Liceo Rosmini di Rovereto, si è tenuta la cerimonia di consegna dei diplomi relativi alle certificazioni in lingua latina. Otto studenti, appartenenti a classi diverse dei tre indirizzi liceali con il latino nei loro curricula (classico, scientifico e linguistico) hanno ricevuto dalle mani del Dirigente Paolo Pendenza il riconoscimento ufficiale delle competenze conseguite in latino, a seguito dell’esame sostenuto lo scorso 11 aprile nella sede del Liceo Galilei di Trento.

La commissione di valutazione, presieduta dalla prof.ssa Caterina Mordeglia, docente di Letteratura latina al Dipartimento di Lettere e Filosofia di Trento, ha certificato per i sette studenti in uscita dal primo biennio il conseguimento del livello A1 di competenze linguistiche in latino, riservando al solo studente in uscita dal secondo biennio quello del livello B1. Per Francesco Peschedasch, Maddalena Zucchelli, Federico Zamboni, Alice Debiasi, Agnese Trentini, Anna Robol, Chiara Mazzucchi e Sebastiano Polli è stato un momento di gioia e di gratificazione per il traguardo raggiunto.

La certificazione in lingua latina, introdotta nella nostra regione nel 2015, è riconosciuta a livello nazionale.




Criminalità organizzata: azioni e reazioni

Criminalità organizzata: azioni e reazioni.

Un viaggio per conoscere.

 

Scarica la relazione

Il reato di stampo mafioso è uno degli argomenti trattati nell’ambito dell’ampio e articolato percorso educativo dal titolo “Legalità-illegalità e responsabilità sociale”, scelto dall’insegnante di Diritto ed economia per essere anche il leitmotiv del programma disciplinare delle classi del Liceo scientifico sportivo di Rovereto. Ad esso, tra i diversi progetti realizzati quest’anno all’interno del suddetto percorso, ne è stato riservato uno in specifico, strutturato sull’alternanza d’incontri preparatori in aula e visite esperienziali, teso a richiamare l’attenzione dei ragazzi sulla diffusione della criminalità organizzata su tutto il territorio nazionale, anche nella nostra regione, alla luce dell’allarme lanciato dalla stessa Procura della Repubblica di Trento che ha di recente firmato con la Guardia di Finanza e l’Università di Trento un protocollo d’intesa sulla sicurezza.

Un primo incontro introduttivo è avvenuto il 19 marzo scorso presso il nostro Liceo tra gli alunni delle classi quarte FR e GR ed alcune volontarie dell’Associazione Libera che hanno voluto sensibilizzare sul fenomeno mafioso e sulle molteplici sfaccettature delle sue manifestazioni, sottolineando l’importanza di considerarlo attuale e vicino a noi più di quanto si è soliti immaginare – nonostante le associazioni mafiose siano nate in territori del Sud Italia.

 

Sono poi seguiti altri appuntamenti fuori sede: questa volta proprio tra Napoli e Caserta.

Il 27 e 28 marzo scorsi – primi due giorni del viaggio d’istruzione in Campania – sono stati infatti occasione per conoscere da vicino ambienti ed esperienze di numerosi rappresentanti di altre associazioni che di Libera condividono gli ideali, e che operano per far sì che la memoria del “bene” sacrificato al “male” non si fossilizzi in un sentimento nostalgico, ma ispiri le azioni di una comunità locale, inducendola a invertire la rotta, a riprendersi dignità e diritti, a lottare sullo stesso terreno del nemico ma in modo diverso, produttivo e socialmente utile.

I luoghi visitati dai nostri alunni assieme alle insegnanti promotrici del progetto in questione (Graziola, Parlà e Pascotto) e le persone incontrate sono rispettivamente teatro e attori di una sfida ancora in corso e non facile da realizzare, iniziata e portata avanti da persone comuni, soprattutto giovani, volta a riscattare i torti subìti dai loro nonni o padri e a riaffermare una coscienza collettiva diffusa, basata sul lavoro onesto e su una convivenza pacifica e solidale.

Tappe del nostro itinerario in Campania sono state nell’ordine:

  • la Masseria di Afragòla, intitolata ad Esposito Ferraioli, cuoco della mensa dell’azienda FATME a Pagani, freddato sotto casa nel 1978 da una scarica di colpi di lupara per mano della criminalità organizzata perché, come sindacalista, aveva indagato – tra l’altro – sull’uso di carne di provenienza sospetta all’interno della mensa. La struttura è un bene confiscato alla camorra e assegnato ufficialmente il 1° marzo 2017 a un’associazione temporanea di scopo (ATS), che riunisce più soggetti operanti su fronti differenti, vincitrice di un bando emesso dal Comune di Afragola già nell’estate del 2015 (a dimostrazione del fatto che gli iter burocratici sono ancora lenti e complicati).

Dopo oltre vent’anni di abbandono, incuria e occupazione abusiva da parte di persone legate ai clan camorristici, il cammino non è certo in discesa. Ma gli obiettivi del progetto sono chiari e condivisi: ristrutturare lo stabile, avviare una filiera agricola, realizzare un agriturismo e un laboratorio di trasformazione dei prodotti; favorire l’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, allestire aree verdi e frutteti, avviare attività con le scuole ecc. Durante i campi estivi promossi da Libera si affrontano tematiche come il caporalato e la violenza di genere; mentre nell’ambito di un percorso narrativo-didattico, tra i filari intitolati alle vittime innocenti della camorra, s’insegna ai bambini non solo il recupero del patrimonio agricolo, ma anche il valore di uomini e donne che sono morti in nome della “resistenza contro la violenza”.

  • Il Fondo agricolo dedicato a Nicola Nappo (Scafàti, Salerno), giovane 24enne ucciso nel 2009 all’uscita di un bar a Poggiomarino, la cui unica colpa è stata quella di assomigliare a un affiliato del clan Fabbroncino che doveva essere eliminato per vendetta.

Il fondo con i suoi piccoli stabili si estende su una superficie di 12 ettari ed è situato nell’Agro nocerino-sarnese. Confiscato al clan camorristico Galasso (protagonista delle guerre di Camorra negli anni Ottanta) e messo a bando pubblico dal Comune nel 2016, è arrivato ad assegnazione nell’agosto del 2017 all’associazione temporanea di scopo (ATS) “Terra Viva”che riunisce tre associazioni, una agricola, una culturale e una di microcredito etico.

La destinazione futura è duplice: riuso produttivo, attraverso la costituzione di una cooperativa di giovani che coltiveranno prodotti locali tipici DOP (pomodori San Marzano e Cipollotto Nocerino) e riuso sociale, attraverso la realizzazione di orti urbani (già 70 sono quelli messi in opera in soli sei mesi). Cittadini, associazioni, gruppi informali, scuole, parrocchie ecc. possono chiedere di coltivare un orto per autoconsumo, col solo vincolo di condividere 1/10 del raccolto e destinarlo a gruppi d’acquisto solidale.

Pensiero di fondo è che il maltolto debba essere restituito a coloro che in passato (30 anni fa) hanno dovuto subire i soprusi dei clan camorristici, svendendo forzatamente a questi (o addirittura talvolta cedendo a loro senza nulla in cambio) i propri piccoli appezzamenti, indispensabili per l’auto-sostegno familiare.

Il riuso rappresenta da un lato, una sorta di riscatto da parte dei contadini più anziani che sono sopravvissuti a questa barbarie, pagando sulla propria pelle tale resistenza (in termini di macchine bruciate e violenze di vario tipo) e, dall’altro, un’occasione di lavoro per molti ragazzi in una terra dove c’è il 53% di disoccupazione giovanile.

Chi ci parla con orgoglio e determinazione di questi progetti è una ragazza del luogo. Portandoci la testimonianza propria e della sua famiglia, insiste sulla necessità di ridare i beni confiscati ai legittimi ex-proprietari o a chi ne ha diritto, senza cedere alla tentazione – di recente ventilata dalle autorità – di metterli in vendita al miglior offerente, col rischio che ricadano nelle mani di criminali facoltosi che hanno già torteggiato in passato un’intera comunità.

  • La maestosa Villa intitolata alla memoria del sindacalista Franco Imposimato, a Pignataro Maggiore (Caserta), è sede dal 2017 di una struttura gestita dalla cooperativa sociale “Apeiron”. Il bene è stato confiscato al sanguinario boss-pentito della camorra pignatarese, Antonio Abbate, appartenente prima alla “cosca calena” dei Lubrano-Nuvoletta-Ligato e successivamente alleatosi con l’egemone “clan casalesi”. Imposimato fu vittima nel 1983 di una vendetta trasversale decisa dalla “Banda della Magliana” di Roma, con la complicità della camorra e di “Cosa Nostra” per intimidire il fratello, Ferdinando Imposimato, giudice istruttore a Roma e bersaglio troppo difficile da colpire che seguiva diversi processi di mafia e stava indagando sulla suddetta Banda, avvicinandosi a verità scomode.

La villa sarà destinata a un centro di formazione e ad un Bed & Breakfast per il turismo sostenibile. I nostri ragazzi hanno potuto vedere da vicino anche i due bunker rinvenuti durante i lavori di ristrutturazione della villa. Proprio nelle campagne isolate dell’Agro Caleno si sono nascosti infatti latitanti eccellenti, come Salvatore “Totò” Riina, Bernardo Provenzano, Luciano Liggio e Michele Greco.

All’esterno di questa villa confiscata spicca un murales dedicato a Vittorio Arrigoni – giovane attivista per la pace ucciso in Palestina il 15 aprile 2011 – che mette in primo piano la scritta “Restiamo umani”.

A questo proposito, il presidente della cooperativa Apeiron, ente gestore del progetto Sprar (il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo) ha invitato a riflettere sull’importanza della solidarietà civile e dell’accoglienza, nonché sul rispetto dei diritti umani a cui richiama espressamente anche la nostra Costituzione.

  • Il museo di Casa don Peppe Diana di Casal di Principe è una struttura di alto valore simbolico. Istituita presso l’ex villa confiscata nel ’98 al boss Egidio Coppola e assegnata all’Asl Campana, è tornata successivamente nelle mani del Comune di Casal di Principe, che l’ha messa a bando pubblico, vinto dal Comitato Diana con il progetto F.U.C.IN.A – acronimo di “Formazione Umana, Comunicazione, Innovazione, Ambiente” – che si è stabilito nel 2015 nella nuova sede.

 

Anche don Peppe Diana è un simbolo di coraggio e riscatto. Per aver denunciato il coinvolgimento e la connivenza delle persone, anche quelle “per bene” e “di chiesa”, e per la sua lotta contro la criminalità locale è stato ucciso dalla camorra il 19 marzo del 1994 nella sacrestia della chiesa di San Nicola di Bari a Casal di Principe, mentre si accingeva a celebrare la Santa Messa. Il suo impegno e la sua scomparsa hanno scosso fortemente la sua gente. Molti, da allora, hanno deciso di rompere il silenzio ed esporsi; di parlare e di fare. È stata una vera svolta, perché in un territorio depresso dal punto di vista economico e con scarse fonti di sostentamento breve è il passo compiuto da molti ragazzi per trovare un’alternativa che dia loro un guadagno semplice e veloce.

Il comitato è un’associazione di secondo livello: la rete di cittadini, associazioni, scuole, università, enti privati ed aziende del posto che vi ruotano attorno in qualità di soci promuovono prevenzione e legalità, esperimenti di cooperazione tra giovani per avviarli al lavoro con iniziative ecosostenibili, contratti trasparenti e legali, anche attraverso il riutilizzo sociale di terre e beni confiscati, valorizzando e tutelando ambienti e prodotti locali, e spesso coinvolgendo persone disagiate.

Il Comitato si contraddistingue inoltre per la sua progettualità continua: è un laboratorio d’idee e attività volte a seminare e costruire speranza.

Il museo di Casa don Diana accoglie due mostre: “Non invano” e “Io resisto”. La prima consiste in un’esposizione di foto delle vittime della criminalità organizzata riconosciute ufficialmente in Campania. Lo scopo è quello di dare un volto e un nome, e quindi memoria, a chi è stato vittima involontaria di fatti criminali.  La seconda presenta foto di persone che quotidianamente s’impegnano per la lotta alla criminalità. Tra queste c’è un piccolo specchio che consente al visitatore di riconoscere anche se stesso tra queste persone.

 

 

Durante queste due giornate i pranzi sono stati consumati presso strutture confiscate a gruppi criminali del luogo, recuperate da associazioni onlus o cooperative sociali e trasformate in centri polifunzionali. Oggi offrono sia attività di rieducazione a famiglie ai margini della società che opportunità di aggregazione e apprendimento a minori culturalmente deprivati, come l’Onlus Figli in Famiglia; oppure servizi di ristorazione, come la cooperativa NCO – “Nuova Cucina Organizzata” di Casal di Principe che, riprendendo ironicamente l’acronimo della “Nuova Camorra Organizzata” degli anni ’80 in Campania, ha voluto lanciare una sfida non tanto ai clan quanto al territorio. Nonostante le minacce e le intimidazioni ricevute e la burocrazia che favorisce lo sviluppo della corruzione e del sistema criminale, confondendo i diritti con i favori del camorrista di turno, il ristorante prosegue la sua attività iniziata più di dieci anni fa, basata su filiere produttive pensate per generare inclusione attraverso percorsi terapeutici, riabitativi e di salute mentale per persone svantaggiate o, più in generale, a rischio di emarginazione come minori, persone con disagio psichico, ex detenuti ed ex tossicodipendenti, offrendo loro occasioni di lavoro dignitoso e lecito.

Gli operatori e i volontari coinvolti in questi progetti, con la loro genuina e diretta testimonianza, sono riusciti a trasmettere a tutti noi, in modo molto efficace ed emotivamente toccante, il valore del loro operare quotidiano con la gente del territorio.

 

 

In conclusione, vale la pena sottolineare che le destinazioni d’uso oggi promosse in tutti i luoghi da noi visitati sono frutto di assemblee e incontri pubblici, finalizzati alla raccolta d’idee condivise su vari progetti.

Chi voleva lucrare o speculare sui beni confiscati è stato estromesso. Chi oggi partecipa ai progetti ne ha scritto le regole, ma deve anche esserne garante.

Per troppo tempo gli abitanti di questi luoghi sono cresciuti con l’idea che se uno infrange le regole, anche l’altro possa sentirsi autorizzato a farlo. La sfida oggi è invertire questa tendenza con un rinnovamento mentale e culturale, basato non sulla forza ma sul dialogo, come strumento per far comprendere il valore della correzione.

Il cammino è ancora lungo: c’è bisogno di organizzazione e programmazione di lungo periodo, per evitare soluzioni spot o emergenziali, perché la cultura della legalità va professata concretamente e di continuo; non semplicemente dichiarata.

Dispetti e soprusi insidiano e non sono ancora scongiurati, ma chi crede in questi progetti non si arrende. Anzi. Prosegue con perseveranza e convinzione. Non dimentica. Fa tesoro e divulga le esperienze vissute sulla propria pelle, per mettere in guardia e non lasciare sprovveduti coloro che invece si trovano ad affrontare oggi realtà mafiose diverse, più affinate e diffuse in altri campi e in altri luoghi.

Occorre accortezza e sensibilità perché la criminalità organizzata e le mafie non sono fenomeni solo del Sud. Hanno subìto una metamorfosi qualitativa. Si parla oggi di mafie “liquide”: sono quelle che vanno intaccando in modo subdolo e silenzioso diversi segmenti dell’economia, dell’imprenditoria, della finanza e della politica locale regionale del settentrione italiano, ma di cui l’opinione pubblica ha scarsa consapevolezza, ancora troppo convinta che la criminalità al Nord sia essenzialmente quella comune, fatta di scippi, rapine e furti d’appartamento.

Il breve viaggio nei territori tradizionali di camorra ha avuto perciò lo scopo di conoscere, confrontarsi e iniziare a riflettere in modo informato e lucido su ciò che accade anche intorno e più vicino a noi, cogliendo i suggerimenti di chi può darli per esperienza vissuta. Guardare insieme al passato è il primo passo per cercare soluzioni condivise per il futuro.

Se la memoria serve a fortificare, non deve tuttavia indurire, tantomeno alzare muri. L’unione “fa la forza”, motto questo che non passa mai di moda, perché rappresenta – assieme alla corretta informazione – la risposta più efficace all’isolamento e alla paura su cui fanno leva le organizzazioni criminali.

prof.ssa  Sabrina Pascotto




Alessandro Miorandi conquista il Premio Banca d’Italia 2019 junior

Ha conquistato il premio Banca d’Italia Alessandro Miorandi, studente del liceo “Rosmini” per la sua partecipazione alle Olimpiadi della Matematica.

Con il compagno Alessio Zeni della 3EM, Alessandro, che frequenta la 2BS, ha partecipato alla fase nazionale delle Olimpiadi a Cesenatico.

Nella gara individuale, ha ottenuto la Menzione d’Onore che gli è valsa anche il Premio Banca d’Italia 2019 junior.

Il Premio quest’anno è stato assegnato a 10 ragazzi, che  sono stati individuati, in collaborazione, dal Miur, dall’UMI (Unione Matematica Italiana) , e dall’AICA (Associazione Italiana per l’informatica ed il Calcolo Automatico).

Alessandro avrà diritto a un soggiorno-studio a Dublino dal 28 luglio al 11 agosto 2019, una vacanza-studio all’estero per l’approfondimento dell’ambito disciplinare in cui lo studente si è distinto e il perfezionamento di una lingua straniera.

La competizione è promossa dal MIUR e organizzata dall’Unione Matematica Italiana per la valorizzazione delle eccellenze. Con la Menzione d’Onore Alessandro Miorandi entrerà di diritto nell’Albo delle eccellenze del MIUR per lo studio della matematica nelle scuole superiori.

 




Incontro con l’austronauta Guidoni

Sono stati oltre 400 studenti gli studenti del nostro liceo che con quelli del “Marconi”, “Filzi”, “Fontana” e “Veronesi” hanno incontrato l’astronauta e astrofisico Umberto Guidoni.

Guidoni ha aperto l’incontro con un esclusivo straordinario filmato, con cui ha narrato le molteplici esperienze dell’uomo nello spazio, a partire dai primi anni ’60, epoca di vera “guerra fredda” tra USA e URSS. Anni in cui le due superpotenze mondiali hanno dato vita ad un’autentica competizione per la conquista dello spazio, con l’obiettivo di affermare la loro reciproca superiorità. “La scienza e la tecnologia spaziale fin da allora – ha affermato il dr. Guidoni – hanno certamente contribuito, e continua a farlo, per migliorare anche la nostra vita sulla Terra”.

Dal famoso 20 luglio 1969, con le emozionanti immagini e le voci di Neil Armstrong e Buzz Aldrin che posano come primi uomini i loro piedi sulla Luna, Umberto Guidoni ha condotto gli studenti lungo un viaggio affascinante, giungendo alle sue due missioni nello spazio. La prima nel marzo 1996, quando con il Columbia compie ben 252 orbite in poco più di 15 giorni, più di 10 milioni di chilometri; poi la seconda, nell’aprile 2001, quando con lo Space Shuttle giunge come primo astronauta europeo alla Stazione Spaziale Internazionale, al cui interno lascia la bandiera italiana e lo stendardo consegnatogli dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi Umberto Guidoni per oltre un’ora ha poi risposto alle domande dei ragazzi, i quali lo hanno certamente stupito per la loro conoscenza, la loro curiosità e il loro entusiasmo nell’affrontare un tema talmente complesso quanto affascinante, quale quello della scienza spaziale.

A tutti, e più volte, Guidoni ha fatto capire quanta perseveranza, passione, coraggio richieda un’esperienza professionale nello spazio. Come nella vita. Una lezione nella lezione la sua. Sin dalla laurea, ottenuta con lode nel 1978, al 2001, Guidoni non ha mai smesso di studiare e di aggiornarsi, e continua tuttora a farlo per poter essere preparato e apprezzato divulgatore scientifico in ogni luogo del mondo. Sempre con generosità e riconosciuta altissima professionalità.

La giornata è stata offerta hai ragazzi dal Lions Club Rovereto Host.

 




Vai all’università? | percorso orientamento

Vai all’università?
…e la matematica?

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Percorso di orientamento:

autovalutazione

delle competenze matematiche per gli studi universitari

preparazione

ad un corretto approccio risolutivo delle diverse tipologie dei test d’ingresso.

locandina progetto Orienamat 2018_2019

 




I rappresentanti nei Consigli di classe 2018/2019

 

Ecco di seguito la proclamzioni degli eletti nei Consigli di Classe

GENITORI

17. Proclamazione eletti – Consiglio di classe Genitori

18. Proclamazione eletti – Consiglio di classe Genitori – Integrazione

 

STUDENTI

Verbale proclamazione eletti – Consiglio di classe Studenti

 




Certificazioni di lingua inglese

Come tutti gli anni, il Liceo organizza sessioni di esame per le certificazioni Cambridge di inglese e corsi preparatori per gli esami Cambridge e IELTS.

Di seguito tutte le indicazioni necessarie.

  1. Corsi preparatori:

Vengono organizzati corsi preparatori di 10 lezioni (una lezione ogni due settimane) per la preparazione agli esami FCE (B2), CAE (C1), CPE (C2) e IELTS. L’esame PET sarà invece

preparato dal docente di inglese nelle ore curricolari.

La sessione di esame al termine dei corsi preparatori è prevista nel mese di maggio/giugno (date sotto indicate). Gli esami Cambridge saranno Computer Based e si sosterranno nella sede del Liceo (in presenza di almeno 20 iscrizioni per ciascun livello), oppure nella sede di Verona (in caso di numero minore di iscrizioni). Gli esami IELTS non si sosterranno nella sede del liceo (a meno di circa 30 iscrizioni per la stessa data), ma ogni studente sceglierà individualmente data e sede di esame e vi si recherà senza accompagnamento.

Per gli studenti del quarto e quinto anno saranno organizzate altre due sessioni: una a novembre/dicembre e una a febbraio/marzo. Queste sessioni si terranno nel centro esami di Verona e gli studenti si recheranno individualmente, senza insegnanti accompagnatori. Sono principalmente rivolte a studenti che hanno già frequentato i corsi preparatori lo scorso anno o hanno già affrontato la preparazione individualmente. Per queste sessioni anche quest’anno si offre un breve corso “refresher” per rivedere la “exam practice” di sole 2 lezioni rivolto a chi vuole sostenere l’esame C1 o C2 (non per l’esame First). Il “refresher course”  verrà attivato solo con un minimo di 8 partecipanti. Un’altra possibilità per gli studenti che vogliono sostenere l’esame a marzo è quella di iscriversi al corso annuale (pagando la quota intera) e a marzo a metà percorso sostenere l’esame.

La quota di partecipazione ai corsi è di:

  • €50 per i corsi annuali (10 lezioni)
  • €10 per i corsi brevi (2 lezioni).

  1. Date degli esami
  Early session Mid-year session End-of-year session
PET 1 dicembre 2018 16 Febbraio 2019 23 maggio 2019
FCE 4 dicembre 2018 14 marzo 2019 6 giugno 2019
CAE 7 dicembre 2018 22 Marzo 2019 25 Maggio 2019
CPE 24 novembre 2018 2 Marzo 2019 24 Maggio 2019

Coloro che desiderassero scegliere altre date (circa ogni mese viene offerta a Verona una data per l’esame First e molto frequentemente anche per l’esame PET e CAE), possono rivolgersi direttamente al centro esami Cambridge di Verona, pagando però la quota intera (quella non per scuole).

  1. Esame IELTS

Per l’esame IELTS, non ci sono quote ridotte per le scuole, quindi ciascun studente può scegliere la data che preferisce, seguendo la seguente procedura:

  • scelta della data nelle sedi di Trento, Verona, Milano, Padova o altre città del nord d’Italia;
  • iscrizione e pagamento online (caricando anche una scannerizzazione del documento di identità);
  • consegna dell’attestazione di iscrizione in Segreteria Studenti (sig. Alessandro);
  • una volta superato l’esame, consegna di copia dei risultati in Segreteria (sig. Alessandro).

L’iscrizione può essere fatta solo sul sito IELTS https://www.britishcouncil.it/esami/ielts. Gli studenti raggiungeranno autonomamente la sede d’esame IELTS, senza docenti accompagnatori.

Verrà organizzata una sessione IELTS a Verona nella seconda metà di maggio 2019 presso il centro Esami Cambridge. Solo per quella sessione sarà possibile iscriversi ed effettuare il pagamento attraverso la nostra segreteria

  1. Quote di iscrizione agli esami:

Grazie ad accordi con il centro esame Cambridge di Verona, viene concesso il prezzo ridotto per le scuole sia per la sessione di novembre/dicembre, che per quelle di febbraio/marzo e maggio/giugno.

Le quote di iscrizione (a tariffa ridotta per le scuole) sono le seguenti:

  • PET €92,00 (invece della quota intera di €117),
  • FCE €174,00 (invece della quota intera di €226),
  • CAE €196,50 (invece della quota intera di €279),
  • CPE €204 (invece della quota intera di €231,00).
  • IELTS (qualunque data e qualunque sede) è di €230

  1. Rimborsi:

Si ricorda che la nostra scuola rimborsa:

  • il 50% della quota d’esame per il livello B2 (FCE in caso di superamento e IELTS se superato con livello B2);
  • il 70% per il livello C1 (CAE in caso di superamento e IELTS se superato con livello C1);
  • il 100% per il livello C2 (CPE);
  • nessun rimborso è previsto per il superamento dell’esame PET (qualsiasi punteggio) o IELTS superato a livello B1.

 

  1. Modalità di iscrizione

Quest’anno le iscrizioni avverranno attraverso il proprio docente di inglese. Il modulo in cartaceo (debitamente compilato) dovrà essere consegnato al proprio insegnante di inglese (e non direttamente in segreteria) entro lunedì 15 ottobre (sia per l’iscrizione ai corsi preparatori che per l’iscrizione agli esami di dicembre). Il modulo è allegato alla mail( oppure può essere ritirato in bidelleria 1° piano. Successivamente verranno inviati altri moduli per le scadenze di dicembre e febbraio.

 

  1. Bonus Cultura 18enni: anche, grazie agli accordi presi con il centro esami di Verona, sarà possibile utilizzare l’App 18 per pagare le certificazioni Cambridge o IELTS (solo per la sessione effettuata da loro a maggio). Chi desiderasse utilizzare l’app per pagare l’intera quota, lo deve specificare nella domanda di iscrizione. A questi studenti verranno poi fornite indicazioni sulla procedura da seguire.Si sottolinea il vantaggio di utilizzare il Bonus, per non sovraccaricare le famiglie dei costi delle certificazioni.

 

 

8.Scadenza iscrizioni esami e corsi preparatori (date da rispettare rigorosamente)

Per iscriversi ai corsi preparatori la scadenza è il giorno

Lunedì 15 ottobre 2018

  1. Corso breve di fine ottobre per gli esami CAE/CPE di novembre (non per FCE)
  2. Corso lungo annuale per gli esami FCE/CAE/CPE/IELTS

Per iscriversi al corso breve di gennaio/febbraio per gli esami CAE/CPE di marzo (non per FCE) la scadenza è il giorno Venerdì 21 dicembre

Per iscriversi agli esami le scadenze sono

Lunedì 15 ottobre 2018 per iscrizione esami PET/FCE/CAE/CPE della sessione di novembre/dicembre;

Venerdì 21 dicembre 2018 per iscrizioni esami PET/FCE/CAE/CPE della sessione di febbraio/marzo;

Sabato 16 febbraio 2019 per iscrizioni esami PET/FCE/CAE/CPE della sessione di maggio/giugno.

Le date per il pagamento della quota saranno indicate successivamente. Quest’anno il versamento della quota di iscrizione per la sessione di maggio/giugno sarà richiesto già nel mese di febbraio.

Riepilogo

Per chi desidera sostenere Scadenza entro il
l’esame PET o FCE a novembre senza corso di 2 incontri 15/10 iscrizione all’esame
l’esame CAE o CPE a novembre senza corso di 2 incontri 15/10 iscrizione all’esame
l’esame CAE o CPE a novembre con corso di 2 incontri 15/10 iscrizione all’esame e al corso
l’esame a marzo PET o FCE senza corso breve 21/12 iscrizione all’esame
l’esame a marzo CAE o CPE senza corso breve 21/12 iscrizione all’esame
l’esame CAE o CPE a marzo con corso di 2 incontri 21/12 iscrizione all’esame e al corso
l’esame PET a maggio (nessun corso previsto) 16/02 iscrizione all’esame
l’esame FCE, CAE o CPE a giugno senza corso 16/02 iscrizione all’esame e pagamento della quota
l’esame FCE, CAE o CPE a giugno con corso preparatorio 15/10 iscrizione corso preparatorio

16/02 iscrizione all’esame e pagamento della quota

 

Modulo iscrizione corsi certificazioni inglese 2018-2019 e esami novembre




OLIMPIADI A SQUADRE DI INFORMATICA – anno scolastico 2018/2019

Liberatoria-Informativa Olimpiadi informatica a squadre GENITORI

OLIMPIADI INFORMATICA SQUADRE – anno scolastico 2018_2019 – circolare

 




Coro del Liceo Rosmini

 

 

TI PIACE CANTARE…

VUOI VALORIZZARE LE TUE DOTI VOCALI…

 

VIENI NEL “Coro del Liceo Rosmini”

 

QUANDO    Tutti i lunedì a partire dall’1 ottobre 2018 dalle 13:45 alle 15:15

DOVE           Presso il Teatro del Liceo A.Rosmini di Rovereto

COSA            Repertorio: musica leggera, gospel, jazzistica, a 2 o più voci

CON CHI     Maestro Mirko Vezzani

 

INFO e ISCRIZIONI: prof.ssa Alessandra Demozzi

e-mail: alessandra.demozzi@liceorosmini.eu




Calendario scolatico 2018 | 2019

CALENDARIO SCOLASTICO

2018/2019

 

 

Inizio delle attività didattiche

 

mercoledì 12 settembre 2018
 

Fine delle attività didattiche

 

sabato 8 giugno 2019
Ponte di Ognissanti da giovedì 1 a sabato 3 novembre 2018
Ponte dell’Immacolata  

sabato 8 dicembre 2018

 

 

Vacanze di Natale

 

da lunedì 24 dicembre 2018

a sabato 5 gennaio 2019

Vacanze di carnevale da lunedì 4  a martedì 5 marzo 2019
Vacanze di Pasqua da venerdì 19 aprile a sabato 27 aprile 2019
Festa del lavoro mercoledì 1 maggio 2019
Giorni deliberati dal Consiglio

dell’Istituzione**

mercoledì 6 e giovedì 7 marzo 2019

 

** giorni deliberati dal Consiglio dell’Istituzione

 

CALENDARIO SCOLASTICO 2018_2019